30/01/10

Robert Louis Stevenson

Julian Carax autore dell'"Ombra del vento, il romanzo che Daniel porta via dal cimitero dei libri dimenticati,dimostra la sua vena di scrittore già a 13 anni quando "comunicò al padre di voler diventare come Robert Louis Stevenson, uno sconosciuto, per lo più straniero"

In efetti il romanzo scritto da R.L. Stevenson (Edimburgo, 13 novembre 1850 - Vailima, 3 dicembre 1894) lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hide, si adatta bene al personaggio Carax.





Robert Louis Stevenson

27/01/10

La Vanguardia

La Vanguardia è il giornale di Barcellona per eccellenza.

Fu fondato nel 1881 e ancora viene pubblicato. La sede originaria si trovava al numero 28 di calle Pelayo, dove adesso si trova la reception dell'Hotel Catalonia Ramblas..

Nel Gioco dell'Angelo, David Martin si reca al giornale accompagnato da don Basilio, il suo vecchio capo, per cercare notizie sulla morte dell'avvocato Marlasca avvenuta nel 1904.



La Vanguardia attuale - sito




La Vanguardia d'inizio secolo



David descrive così gli archivi del giornale che "si trovavano in uno degli scantinati del palazzo, sotto il piano che ospitava il grande macchinario della rotativa, un mostro di tecnologia postvittoriana che sembrava un incrocio tra una spaventosa locomotiva a vapore e una macchina per fabbricare fulmini".

David riesce a trovare il nome di chi aveva indagato su quella vicenda: Ricardo Salvador.

Per ringraziare chi gli ha fatto trovare le informazioni, David va ad acquistare due sigari e salutandoli esclama scherzosamente "Che il Signore vi ripaghi".





Vecchia sede de La Vanguardia - mappa


24/01/10

Villa Helius

Nella Villa Helius abita Pedro Vidal, rampollo di una famiglia nobile e influente di Barcellona.

Siamo nel Gioco dell'Angelo.

"Villa Helius era vantaggiosamente situata a cinque minuti dalla grande villa paterna che dominava il tratto superiore di avenida Pearson, un miscuglio cattedralizio di balaustrate, scalinate e abbaini che contemplava tutta Barcellona in lontananza come un bambino contempla i giocattoli buttati via".

David Martin si reca spesso a Villa Helius per poter incontrare Cristina, la figlia dell'autista di Pedro Vidal, e queste visite fanno si che il suo rapporto con Pedro Vidal diventi sempre più stretto.

Per recarsi alla villa, David prende il treno per Sarrià e poi un tram per poi percorrere a piedi l'avenida Pearson:

"Mentre salivo e mi avvicinavo, riuscii a scorgere Vidal che assaporava una sigaretta seduto alla finestra del suo torrione in maniche di camicia"

David rimane affascinato dalla villa sopratutto durante le sue visite notturne:

"tutti i finestroni accesi che proiettavano una bolla d'oro rovente sul crepuscolo".




Villa Helius (clicca sul link per vedere la foto ingrandita)



La villa, che si trova all'incrocio tra le calle Abadesa Olzet e Panamà, fu costruita nel 1866 dall'architetto Antoni Rovira Trias me la versione definitiva è opera diManuel Joaquim Raspall, architetto gaudiniano dello scorso secolo.

Oggi la villa è frazionata in appartamenti di lusso.





Villa Helius - mappa

23/01/10

Plaza de Cataluna

Nel romanzo Marina Eva Irinova era arrivvata a Barcellona poco più che ventenne e ricorda che tutte le sere un distinto signore andava a sentirla cantare. Era Michail Kolvenik e i due ben presto si fidanzarono.

Michail fece costruire una villa per Irina velle vicinanze del Paque Guell e durante i lavori i due alloggiavano all?Hotel Colon, situato in Plaza Calalunia:

Ricevevo i gioiellieri di Baugues nei miei appartamenti. I migliori sarti mi prendevano le misure per confezionarmi un guardaroba da imperatrice. Persone mai viste mi salutavano ossequiose per strada o nella hall dell'albergo"





Hotel Colon attuale



L'Hotel Colon fa da sfondo agli intrighi dell' "Assassinio al Circolo del Liceo", il romanzo scritto da Pedro Vidal nel Gioco dell'Angelo, dove lo scrittore immagina un crimine passionale nella suite nunziale dell'Hotel Colon.

Sempre Vidal nel torrione della sua villa possiede una radio "un arnese delle dimensioni di un piccolo meteorite che aveva comprato mesi prima, quando erano state annunciate le prime trasmissioni di Radio Barcellona dagli studi cammuffati sotto la cupola dell'Hotel Colon"

L'Hotel Colon descritto nei romanzi di Zafon fu distrutto durante la guerra civile e al suo posto fu costruita una banca, che adesso si è ritrasformata in albergo di prima classe.




 

Sull'altro lato della Plaza de Catalunia, al numero 17, nel 1924 fu inaugurata la la libreria Catalunia, che dagli anni trenta si è trasferita (e si trova li tuttora) nella ronda de San Pedro.




 



La vecchia libreria Catalonia

 

Martin David si fermava davanti alle sue vetrine per contemplare stupito le numerose copie esposte del romanzo di Pedro Vidal "La casa delle ceneri" romanzo che praticamente aveva scritto David.

"Mi decisi ad entrare e chiesi una copia. L'aprii a caso e cominciai a rileggere passi che conoscevo a memoria e che avevo finito di limare da appena un paio di mesi. Non trovai in tutto il libro una sola parola che non ci avessi messo io, eccetto la dedica 'A Cristina Sagnier, senza la quale...' ".




Plaza de Cataluna - mappa

20/01/10

La Borsa

Il "cattivo" del romanzo Marina, Michail Kolvenik, organizza un cocktail nei locali della Borsa di Barcellona:

"Furono spediti inviti a tutti i grandi azionisti, alle famiglie più in vista di Barcellona... La sera della festa pioveva a catinelle. La borsa era agghindata come un palazzo delle favole".

Alla fine tutti gli invitati alla festa declinarono l'invito e Kolvenik si ritrovò da solo nella grande sala della Borsa:

"sfoggiava un impeccabile frac e fumava una sigaretta, di quelle che si faceva arrivare da Vienna"






La Borsa



La Borsa di Barcellona si trova al n°1 del paseo Isabel II




La Borsa - mappa




18/01/10

Hotel Oriente

L'Hotel Oriente si trova sulla Ramblas al numero 45. In quest'albergo si sono susseguiti ospiti illustri, nel 1862 una delle sue stanze ha ospitato lo scrittore Hans Christian Andersen.





Hotel Oriente



L'Hotel Oriente compare nel Gioco dell'Angelo ed è David Martin a citarlo:

"Una nebbia tenue e calda saliva dal porto e il luccichio dei finestroni dell'Hotel Oriente la tingeva di un giallo sporco e polveroso in cui i passanti svanivano come volute di vapore"





Hotel Oriente - mappa

16/01/10

Magazzini "El Indio"

I magazzini tessili "El Indio" si trovano in calle del Carmen, al n°22, a pochi metri dalla Rambla.

In questo luogo lavora la madre di David Martin.

I magazzini hanno una facciata in stile precolombiano che fa credere a David "che si tratasse di un gran bazar di prodigi e meraviglie insospettate invece che di un negozio di tele e tessuti".

Il padre di David un giorno l'aveva portato davanti a quel negozio e gli aveva indicato una donna "giovane e sorridente che serviva i clienti e mostrava loro stoffe e tessuti pregiati".

Questa immagine ossessionava David:

"Per anni sarei tornato davanti alle porte di quel negozio per spiarla di nascosto. Non ebbi mai il coraggio di entrare ne di parlarle quando la vedevo uscire e allontanarsi giù per le Ramblas verso una vita che mi ero immaginato per lei, con una famiglia che la rendeva felice e un figlio che meritava più di me il suo affetto e il contatto della sua pelle".

David segue sempre sua madre quando esce da lavoro ed è
"sempre sul punto di prenderle la mano e di camminare accanto a lei, sempre fuggendo all'ultimo momento".





Magazzini "El Indio"



Anni dopo David torna davanti a quel negozio e chiede ad un ragazzino di consegnare un pacchetto con un libro alla donna che sta uscendo dai magazzini. Lei prende il pacco, lo apre, ma poi getta il libro in un cestino.

"La vidi scendere giù per la Rambla finchè si perse per la folla, come se non fosse mai stata li."





El Indio - mappa

12/01/10

Parque Guell

Nel Gioco dell'angelo, Andreas Corelli, il mefistofelico editore, vive in una casa nelle vicinanze del Parque Guell (il famoso parco progettato da Gaudì, oggi meta di una miriade di turisti).

David Martin arriva alla casa di Corelli in taxi "Ci vollero una ventina di minuti per attraversare la città e risalire il pendio della collina su cui si trovava il bosco spettrale dell'architetto Gaudì".

Come gli aveva indicato l'editore, la casa era situata all'angolo tra calle Olot e calle San Josè de la Montana, proprio a fianco dell'ingresso del Parque Guell "Intravidi nella parte alta del pendio la grande porta del recinto. Tre anni prima, alla morte di Gaudì, gli eredi del conte Guell avevano venduto al comune quell'area deserta che non aveva mai avuto altro abitante se non il suo architetto al prezzo di una peseta".

Quando David Martin varca il cancello della casa di Corelli siamo nel 1929, Gaudì (1852 - 1926) era appunto morto tre anni prima.





Parque Guell



Anche in Marina troviamo il Parque Guell, infatti il perverso Michail Koolvenik, fa costruire proprio in quel luogo una villa per la sua amata Eva Irinova.






Parque Guell - mappa

10/01/10

Kafka

I gatti compaiono spesso nei romanzi di Zafon e spesso hanno dei nomi che riportano alla letteratura..

Il gatto di Marina si chiama Kafka, come l'autore della Metamorfosi (1883-1924).

"Il gatto mi rispose con un semplice ron ron e, come un flemmatico maggiordomo, mi fece strada attraverso il giardino".






08/01/10

La Maison Dorèe



La Maison Dorèe - facciata



Al numero 22 della plaza de Cataluna si tova la Maison Dorèe, un ristorante di lusso progettato nel 1905.

Troviamo queso ristorante nel Gioco dell'angelo, infatti proprio in quel luogo Pedro Vidal invita a pranzo David Martin:

"Mi aspettava al tavolo migliore della sala, gioccherellando con un bicchiere di vino bianco tra le mani e ascoltando il pianista che accarezzava un brano di Enrique Granados con dita di velluto".

In questo luogo di lusso si nota la differente classe sociale tra Martin e Vidal.





Le cucine della Maison Dorèe





Plaza de Cataluna - mappa




04/01/10

El Xampanyet

Nell'ombra del vento Daniel e Fermin si recano in calle Moncada, dove dovrebbe trovarsi l'ospizio di Santa Lucia.

"A partire dall'XI secolo, l'edificio aveva ospitato alcune famiglie nobili di Barcellona, per poi diventare un carcere, una residenza di cortigiane, una biblioteca di codici proibiti, una caserma, un atelier di scultura, un lazzaretto e un convento."

Non si hanno notizie dell'esistenza di un ospizio di Santa Lucia in calle Moncada, ma Fermin dice: "Daniel, le andrebbe di mandar giù qualche crochetta di prosciutto e un frizzantino allo Xampanyet, che è qui a due passi, tanto per rifarci la bocca?".

In calle Moncada esiste la taverna El Xampanyet, con le tipiche botti di vino, i tavolini di marmo e il vinello frizzante che la rende famosa.

Pure nel Gioco dell'angelo troviamo lo Xampanyet, dove David dà un appuntamento all'ispettore Victor Grandes.

"Un cameriere armato di uno straccio che puzzava di varecchina ci guardò e Grandes ordinò un paio di birre e un piattino di formaggio"



Un video con il locale






El Xampanyet - Calle Moncada 22





El Xampanyet - mappa

02/01/10

Il Principe della nebbia - personaggi

Max Carver.

Figlio di un orologiaio che nel pieno della Seconda Guerra Mondiale decide di trasferirsi con tutta la famiglia da una grande città della Spagna ad un paesino in riva al mare..



Dottor Cain.

Detto il Principe della Nebbia, personaggio a metà strada tra un ciarlatano da baraccone e Lucifero in persona.



Alicia Carver.

Sorella maggiore di Max. Lo accompagnerà assieme a Roland a scavare in una terribile storia che ha lasciato dietro di sè una lunga scia di sangue, dolore e sofferenza.



Roland.

Il nuovo amico di Max. E' il  nipote dell'anziano guardiano del faro.



Irina Carver.

Sorella minore di Max, rimane vittima di un brutto incidente che la costringe per parecchio tempo ad una degenza in ospedale.



Dottor Fleischmann.

Un medico inglese, che fece costruire la casa dove i Carver vanno a vivere



Jacob.

Figlio del Dottor Fleischmann, tanto desiderato da lui e da sua moglie. La nascita di Jacob cambiò radicalmente la vita dei coniugi Fleischmann .



Il guardiano del faro.

Saggio e padre di Roland, rivela importanti particolari a Max sull'incredibile storia dove anche lui ne è protagonista.








01/01/10

La cattedrale

Il facoltoso Michail Kolvenik si sposa nella cattedrale di Barcellona con la cantante Eva Irivova:

"La folla si assiepava lungo tutto il viale della cattedrale per godersi il fasto e la maestosità dello spettacolo."

Era il 24 giugno 1935.

Quella fù una cerimonia infausta.

Sergej Glazunow, agente di Eva, riesce a superare il cordone di sicurezza e si lancia addosso agli sposi.

Glazunow getta il contenuto di una bocetta di vetro in faccia alla Irinova.

"L'acido corrose il velo da sposa in una nuvola di vapore. Un urlo squarciò il cielo. La confusione più totale si impossessò della folla e, in un battibaleno, l'aggrassore si dileguò tra la gente"

I lineamenti di Eva "si dissolvevano a contatto con l'acido come acquarelli nell'acqua [...] . L'acido aveva risparmiato gli occhi della giovane, che riflettevano orrore e sofferenza".

Eva perde conoscenza "il suo viso si era trasformato in una grottsca maschera di ossa e carne viva"





Cattedrale di Santa Eulalia

 

La cattedrale è in stile gotico (costruita tra il XIII e il XV secolo) ed è dedicata alla Santa Creu e a Santa Eulàlia, la patrona di Barcellona, la quale subì il martirio in epoca Romana. La leggenda dice che fu esposta nuda fino a quando, a metà primavera, cadde la neve e coprì il corpo. Le autorità la misero in una botte chiodata e la fecero rotolare per una stradina che adesso si chiama Baixada de Santa Eulàlia.





Cattedrale di Barcellona - mappa