21/01/14
Una passeggiata attraverso i luoghi de "L'ombra del vento"
08/04/13
Da L'ombra del vento
Lei scrollò le spalle e alzò gli occhi al cielo, come se volesse catturare al volo le parole che stava per pronunciare.
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/libri/frase-145808?f=a:5151>
16/12/12
Sono cresciuto in mezzo ai libri,
facendomi amici invisibili tra le pagine polverose
di cui ho ancora l'odore sulle mani.
08/09/12
06/02/11
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http://www.youtube.com/watch?v=HWHJwNO1KFU
30/05/10
Calle Petritxol
Daniel Semper e la sua giovane amica non vedente Clara, passeggiano per le strade di una Barcellona misteriosa e particolare che "solo lei e io potevamo vedere"
La passeggiata dei due giovani terminain una latteria in calle Petritxol, che potrebbe essere "La Pallaresa" che si trova appunto in calle Petritxol.
Sito de "La Pallaresa"
Calle Petritxol - mappa
18/05/10
Plaza de Cataluna
In plaza de Cataluna uno stormo di piccioni si era riunito al centro della spianata, ricoprendola di un ondulato manto alato. Intendevo schivarlo, ma mi accorsi che lo stormo si apriva al mio passaggio senza alzarsi in volo per poi serrare nuovamente le fila. Il rintocco delle campane della cattedrale annunciò la mezzanotte proprio mentre raggiungevo il centro della piazza.
04/05/10
Ateneo Barcelones
Daniel Sempere, nell'ombra del vento, incontra Gustavo Barcelò in calle Canuda 6, dove si trova l'Ateneo Barcelones "era - ed è tuttora - uno dei tanti luoghi della città in cui le lancette del tempo si sono fermate al XIX secolo"".
Il sito dell'Ateneo
Ingresso dell'Ateneo Barcelones
Daniel sale le scale dell'ingresso:
"Dal patio una scalinata in pietra conduceva ad un reticolo di corridoi e sale di lettura, dove invenzioni come il telefono, la fretta o l'orologio da polso sembravano anacronismi futuristici. Il custode, o forse solo una statua in uniforme, nel vedermi non battè ciglio. Raggiunsi il primo piano e benedissi le pale fruscianti di un ventilatore che dava sollievo ai lettori appisolati su libri e giornali".
In questo luogo Daniel conosce la nipote di Barcelò, Clara.
Molti anni prima David Martin, nel gioco dell'angelo, si rintanò in quelle sale per riflettere e decidere se accettare l'offerta fatta dal sinistro editore Andreas Corelli.
Ateneo Barcelones - mappa
01/05/10
Avenida del Tibidabo
"L'avenida del Tibidabo, deserta e buia, era una fuga sepolcrale di palazzi e cipressi. Udii la campanella che annunciava la partenza del tram blu fermo al capolinea."
18/04/10
Els quatre gats
Els quatre gats è la taverna, che si trova in calle de Montsio, frequentata anche da Pablo Picasso e infatti la copertina del menù è un disegno opera del grande artista.
Els Quatre Gats - il sito
L'esterno della locanda
Daniel Sempere viene invitato al cenacolo dei bibliofili presieduto dal librario Barcelò proprio alla taverna Les quatre gats. Siamo nell'Ombra del vento.
"Draghi di pietra vigilavano l'entrata, illuminata da vetusti lampioni a gas".
La copertina del menù
In questa taverna si erano conosciuti i genitori di Daniel e sempre qui Daniel e il padre mostrano a Barcelò il libro trovato nel cimitero dei libri dimenticati: "l'ombra del vento" di Julian Carax.
Il libraio finge di non avere interesse per il libro ma cerca di comprarlo, naturalmente Daniel non lo cede.
Els Quatre Gats - mappa
10/04/10
Clinica Corachan
La clinica Corachan fù fondata nel 1915 dal dott. Manuel Corachan
Clinica Corachan
In questa clinica Daniel Sempere, siamo nell'Ombra del vento, vive una specie di esperienza post mortem oppure sogna, è il 27 novembre del 1955:
"La stanza era candida e luminosa, un nido di tessuti morbidi e tendaggi vaporosi. Dalla finestra si vedeva l'azzurro intenso del mare. In seguito mi dissero che dalla clinica Corachan non si scorge nessuna distesa d'acqua, che le sue camere non sono nè bianche nè eteree e che in quel mese di novembre il mare era una tavola plumbea, fredda e ostile..."
Clinica Corachan - mappa
23/03/10
Calle Joaquin Costa
Questa è una via piena di locali e pensioni a buon prezzo e al numero 33 si trova la Casa Almirall, dove nel Gioco dell'Angelo, il capo (alla Voz de la Industria) di David Martin, Don Basilio, organizza un circolo letterario.
Un giorno proprio alla Casa Almirall Don Basilio parla a David di un romanzo "che non finiva mai, dei progetti di ritirarsi dalla sua vita ritirata e dai suoi amoreggiamenti e dalle sue conquiste, che erano sempre piu giovani e nubili quanto più lui diventava anziano"
Casa Almirall
Nell'Ombra del vento, Fermin, l'aiutante dei Sempere, non si sente bene nella sua nuova dimora in una pensione proprio in calle Joaquin Costa. I problemi di adattamento alla sua nuova vita gli provocano un attacco che richiede l'intervento di un medico.
Calle Joaquin Costa
Daniel con il padre arrivano di corsa "Passammo di fronte alla Casa de la Misericordia e alla Casa de la Piedad, ignorando le squallide proposte che provenivano dai portici bui, nell'odore di sterco e di carbone. All'angolo con calle Ferlandina imboccammo Joaquin Costa, poco più di una fenditura tra due file di alveari anneriti nell'oscurità del Raval".
Calle Joaquin Costa - mappa
23/02/10
Cappelleria Fortuny
"si trovava al pianoterra di un edificio cadente annerito dalla fuliggine [...] Sui vetri appannati dalla sporcizia era ancora visibile la scritta con il nome e un'insegna cigolante a forma di bombetta, che sporgeva dalla facciata, pubblicizzava modelli su misura e le ultime novità di Parigi"
20/02/10
Canaletas
Davanti alla fontana si trova il Cafè Canaletas, dove una domenica Daniel fa colazione con Fermin.
Anche David Martin, nel Gioco dell'angelo, si siede al Cafè Canaletas per leggere i quotidiani che riportano le recensioni del libro La casa delle ceneri, pubblicato da Pedro Vidal.
Le recensioni sono tutte positive, mentre non ce ne sono sul romanzo di Martin, I passi del cielo.
"Lasciai sul tavolino i giornali e il caffè che avevo ordinato e m'incamminai giu per le Ramblas.[...] Lungo la strada passai davanti a quattro o cinque librerie, tutte addobbate con innumerevoli copie del romanzo di Vidal. In nessuna trovai una sola copia del mio".
Al posto del Cafè Canaletas oggi si trova un fast food.
16/02/10
Jules Verne
Verne pubblica L'isola misteriosa nel 1874 e quattro anni dopo Ventimila leghe sotto i mari, dove ricompare la figura del Capitano Nemo.
11/02/10
Il cimitero di Montjuic
"Viali di tombe e di lapidi, vicoli di mausolei coronati da angeli, a perdita d'occhio. La città dei morti era un immenso ossario di bianchi sepolcri custoditi da eserciti di statue muschiose che marcivano nel fango".
"Prima di andarmene, attesi che il gruppo si disperdesse e che, a un cenno del sacerdote, i becchini disponessero a eseguire il loro lavoro alla luce delle lampade. Misi il fiore nella tasca del cappotto e mi allontanai, senza riuscire a pronunciare una sola parola di commiato".
Il cimitero di Montjuic - cenni
"Un pomeriggio di pioggia sul lato est del cimitero di Montjuic, guardando il mare dietro una foresta di mausolei, di croci, di lapidi incise con visi di teschi e bambini senza labbra ne sguardi, un bosco che puzzava di morte" [...] "e quell'odore di terra bagnata si portava via tutto, odore di morte e di assenza"
06/02/10
Villa Aldaya
Villa Aldaya era stata la residenza di Penelope Aldaya, la donna di cui si innamorò Julian Carax.
La villa si trova al numero 32 dell'Avenida del Tibidabo.
"Una cancellata in ferro battuto coperta di edera e fogliame. C'era anche una porticina. Sopra le sbarre, imprigionato tra due serpenti di ferro nero, c'era il numero 32."
L'interno della proprietà era in uno stato di completo abbandono e da una fontana circondata da erbacce emerge una mano di pietra.
"Più in là, tra le erbacce, si intravedeva una scalinata in marmo con i gradini rotti e coperta di detriti e foglie secche".
Anni prima Julian Carax descriveva il suo arrivo alla Villa Aldaya in un modo decisamente diverso:
"Mentre l'auto risaliva l'avenida del Tibidabo, con quelle case che sembravano cattedrali, a Julian parve di entrare in paradiso. A metà collina, l'autista svoltò e varcò il cancello di una della ville, dove un esercito di domestici era pronto ad accogliere il proprietario. Julian riuscì solo a vedere una maestosa residenza di tre piani. Non aveva mai immaginato che persone in carne e ossa potessero abitare in un posto così. Nella casa, attraversò un vestibolo a volte da cui partiva uno scalone in marmo con pesanti tendaggi di velluto ed entrò in una grande sala con le pareti completamente tappezzate di libri".
30/01/10
Robert Louis Stevenson
In efetti il romanzo scritto da R.L. Stevenson (Edimburgo, 13 novembre 1850 - Vailima, 3 dicembre 1894) lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hide, si adatta bene al personaggio Carax.
04/01/10
El Xampanyet
"A partire dall'XI secolo, l'edificio aveva ospitato alcune famiglie nobili di Barcellona, per poi diventare un carcere, una residenza di cortigiane, una biblioteca di codici proibiti, una caserma, un atelier di scultura, un lazzaretto e un convento."
Non si hanno notizie dell'esistenza di un ospizio di Santa Lucia in calle Moncada, ma Fermin dice: "Daniel, le andrebbe di mandar giù qualche crochetta di prosciutto e un frizzantino allo Xampanyet, che è qui a due passi, tanto per rifarci la bocca?".
In calle Moncada esiste la taverna El Xampanyet, con le tipiche botti di vino, i tavolini di marmo e il vinello frizzante che la rende famosa.
Pure nel Gioco dell'angelo troviamo lo Xampanyet, dove David dà un appuntamento all'ispettore Victor Grandes.
"Un cameriere armato di uno straccio che puzzava di varecchina ci guardò e Grandes ordinò un paio di birre e un piattino di formaggio"
Un video con il locale
El Xampanyet - Calle Moncada 22
El Xampanyet - mappa
29/12/09
Miguel Moliner
«Cosa farai da grande, Miquel?»
«Io non diventerò grande» rispondeva."


