19/03/10

Carrier de la Palla



David Martin, nel Gioco dell'angelo, ha un ricordo del padre che va in una libreria, in carrier de la Palla, per comprargli un libro, "ma non sapeva leggere i titoli sulle coste delle centinaia di libri esposti, e uscì a mani vuote"




Carrier de la Palla.



La carrier de la Palla un tempo era nota per i molti negozi di antiquariato, gallerie d'arte e librerie antiquarie, ormai quasi tutte sparite.




Carrier de la Palla - mappa

15/03/10

Calle Flassaders 30


David Martin ha incassato una somma cospicua dal suo sinistro editore e quindi decide di lasciare la pensione per prendere in affitto una grande casa situata al numero 30 di calle Flassaders.
"La proprietà, completata da un torrione che sorgeva da una facciata lavorata a rilievi e gargolle, era chiusa da anni, il portone sprangato con catene e catenacci picchiettati di ruggine".




Calle Flassaders



La torre, dove David passa parecchio tempo, "disegnava un belvedere sospeso sui tetti del quartiere di Ribeira" [...] "I tetti della città vecchia brillavano di brina e un cielo porpora si stendeva sopra Barcellona. Al suono delle campane di Santa Maria del Mar, una nuvola di ali nere si alzò in volo da una piccionaia. Un vento freddo e tagliente mi portò l'odore dei moli e delle ceneri di carbone che uscivano dalle ciminiere del quartiere."




Calle Flassaders 30 - mappa

11/03/10

Plaza dels Angels




Plaza dels Angels - come era



Plaza dels Angels è il luogo dove si trova la casa editrice che pubblica i romanzi di appendice di David Martin.

Siamo nel gioco dell'angelo. La casa editrice si trova esattamente al numero 6, che oggi non esiste più, visto che la plaza dels angels ha subito una trasformazione radicale visto che proprio li si è costruito il Museo de Arte Contemporaneo.






Plaza dels Angels - oggi



La casa editrice, gestita da Josè Barrido e Josè Luis Lopez Escobillas, venne data fuoco e quando David si reca sul posto vede "un gruppo di ragazzini intenti a scavare tra i mucchi di macerie".

In mezzo a quelle macerie vede pure una puntata della Città dei maledetti, da lui scritta, bruciacchiata dall'incendio.






Plaza dels Angels - mappa


07/03/10

Palau de la Musica




Il Gioco dell'angelo. David Martin ha trascorso la sua infanzia con il padre abitando in una piccola soffitta "sospesa sul cantiere del nuovo auditorium del Palau de la Musica de l'Orfeo Català".

L'auditorium è stato costruito all'inizio del XX secolo e inaugurato il 9 febbraio del 1908, proprio nel periodo in cui David abitava in quel piccolo appartamento "freddo e angusto in cui il vento e l'umidità sembravano prendersi gioco dei muri".





Particolare della facciata dell'auditorium



Il piccolo appartamento stava davanti all'auditorium: "Io mi sedevo sul piccolo balcone con le gambe penzoloni a vedere la gente che passava a contemplare quella scogliera di sculture e colonne impossibili che cresceva dall'altra parte della strada e che a volte mi sembrava quasi di poter toccare con le dita, mentre altre, la maggioranza, mi parevano lontane come la luna".




Il sito del Palau de la Musica





palau de la musica catalana - mappa








03/03/10

La funivia




La Funivia fu costruita in occasione dell'Expo di Barcellona del 1929 e così la descrive David Martin nel gioco dell'angelo:


"si innalzava a cento metri d'altezza in un ammasso di cavi e acciaio che provocava le vertigini al solo vederlo [... ] La funivia attraversava la darsena del porto da quella prima torre a un pilastro centrale che ricordava la torre Eiffel e serviva da fulcro e dal quale partivano le cabine sospese nel vuoto nella seconda parte del tragitto fino al Montjuic, dove si trovava il cuore dell'Esposizione".






I tralicci della funivia



David Martin dentro una delle cabine della funivia si incontra una volta con Andreas Corelli e una volta deve lottare con l'ispettore Grandes
"Una volta che la porta fu bloccata, la cabina riprese il tragitto. Uscimmo dalla torre della darsena e iniziammo l'ultimo tratto della traversata. Grandes si avvicinò al finestrino e contemplò il panorama della città, un miraggio di luci e brume, cattedrali e palazzi, vicoli e grandi viali intessuti in un labirinto di ombre".





Zona della Barceloneta dove parte la funivia


27/02/10

Copernico

La mattina del giorno in cui la famiglia Carver doveva partire per trasferirsi nella nuova casa, Max trova suo padre seduto in una poltrona dopo aver passato la notte in bianco. Maximilian, il padre di Max, sta leggendo un libro che parla di Copernico. Siamo nel Principe della nebbia:

"-Che leggi?- chiese Max, indicando il grosso volume.

-E' un libro su Copernico. Sai chi è Copernico? - rispose l'orologiaio.

-Guarda che io studio! Replicò stizzito Max.

Suo padre aveva l'abitudine di fargli le domande come se fosse un bambino appena nato.

-E che cosa sai di lui? - insistette.

-Scoprì che la Terra gira intorno al Sole e non il contrario.

-Più o meno. E sai che cosa significò questo?

-Problemi - rispose Max."






Nicolò Copernico

 

Niccolò Copernico (polacco) naque a Torurì il 19 febbraio 1473 e morì a Frombork il 24 maggio del 1543. La sua fama è dovuta principalmente per la sua teoria eliocentrica che ha dato inizio alla rivoluzione astronomica.

23/02/10

Cappelleria Fortuny

Nell'ombra del vento il padre di Julian Carax possedeva una cappelleria nella ronda di San Antonio e oggi in quel punto, che mantiene sempre un fascino antico, si trova un negozio di merceria e biancheria intima.





Merceria La Torre, dove Zafon poneva la Cappelleria Fortuny



"si trovava al pianoterra di un edificio cadente annerito dalla fuliggine [...] Sui vetri appannati dalla sporcizia era ancora visibile la scritta con il nome e un'insegna cigolante a forma di bombetta, che sporgeva dalla facciata, pubblicizzava modelli su misura e le ultime novità di Parigi"





Cappelleria Fortuny - mappa