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08/09/12

Un bellissimo articolo che ci guida nei lughi dei romanzi di C. R. Zafon 

Click sull'mmagine sottostante 
 

22/08/12

Fermin ritorna a Barcellona

Barcellona, 1941

Stava facendo buio quando Fermin scese dal treno alla stazione Francia.
 La locomotiva aveva sputato fuori una nube di vapore e di fuliggine che strisciava sulla banchina e velava i passi dei viaggiatori che scendevano dopo il lungo percorso.
 Fermin si unì a quella marcia silenziosa verso l’uscita, tra gente infilata in vestiti cenciosi che trascinava valigie chiuse con le cinture, vecchi precoci che portavano tutti i propri averi in un fagotto e bambini dallo sguardo e dalle tasche vuote.


09/07/12

The Prisoner of Heaven


The Prisoner of Heaven by Carlos Ruiz Zafón – review

Carlos Ruiz Zafón's continues to pay homage to the penny dreadful tradition in the third book of his bestselling series

22/06/12

The prisoner of heaven

E' uscita l'edizione inglese de "Il prigioniero del cielo"

Clicca sotto per aprire la pagina del libro

30/03/12

La fotografia




Continuai a viaggiare nella memoria del povero Manuel fino a imbattermi in una pagina con una fotografia che non sembrava legare con il resto: una bambina di otto o nove anni camminava su un piccolo molo di legno sporgente su una lastra luminosa di mare.
Era per mano a un adulto, un uomo con un abito bianco tagliato fuori dall'inquadratura. In fondo al molo si potevano notare una piccola barca a vela e un orizzonte infinito dove tramontava il sole.
La bambina, di spalle, era Cristina.
«Questa è la mia preferita» mormorò Cristina.
«Dove è stata scattata?»
«Non lo so. Non ricordo né il posto né il giorno. Non sono nemmeno sicura che quell'uomo sia mio padre. E' come se quel momento non fosse mai esistito. L'ho trovata anni fa nell'album di mio padre e non ho mai
saputo cosa significhi. E' come se volesse dirmi qualcosa.»
da "Il gioco dell'angelo"

"Martin portava sempre con sè una vecchia foto che amava contemplare a lungo. Vi era raffigurato un uomo vestito di bianco che teneva per mano una bambina di una decina d'anni. Guardavano il tramonto dalla punta di un piccolo molo di legno che partiva dalla spiaggia come una passerella tesa su acque trasparenti. Quando Fermin gli chiedeva della foto, Martin restava in silenzio e si limitava a sorridere prima di rimettere l'immagine in tasca."
da "Il prigioniero del cielo"

26/02/12

Il prigioniero del cielo, la prima pagina

Ho sempre saputo che un giorno sarei tornato su queste strade per raccontare la storia dell'uomo che ha perso l'anima e il nome tra le ombre di quella Barcellona immersa nel torbido sonno di un tempo di cenere e silenzio. Sono pagine scritte con il fuoco al riparo della città dei maledetti, parole incise nella memoria di colui che tornò dal mondo dei morti con una promessa scolpita nel cuore e il prezzo di una maledizione. Il sipario si alza, il pubblico tace e, prima che l'ombra che grava sul suo destino discenda dal macchinario teatrale, una compagnia di bianchi spettri entra in scena con una commedia sulle labbra e la benedetta innocenza di chi, credendo che il terzo atto sia l'ultimo, ci viene a raccontare una favola natalizia senza sapere che, mentre gira l'ultima pagina, l'inchiostro del suo fiato lo trascinerà in maniera lenta e inesorabile nel cuore delle tenebre.

Julian Carax, El Prisionero del Cielo
(Editions de la Lumiere. Paris. 1992)


 

29/01/12

Data fissata per l'uscita nelle librerie italiane: 28 febbraio 2012


Il nuovo capitolo della tetralogia de "Il cimitero dei libri dimenticati" In tutte le librerie a fine febbraio al prezzo di 21,00 €

02/12/11

Intervista a Carlos Ruiz Zafón: ritorno al Cimitero dei Libri Dimenticati





Esce il nuovo libro dello scrittore catalano, El prisonero del cielo (il prigioniero del cielo ndt) terzo capitolo della serie del cimitero dei libri dimenticati. Dopo i best sellers   L'ombra del ventoIl gioco dell'angelo  . Scopriamo i segreti di un grande successo editoriale in un'intervista apparsa sul quotidiano spagnolo Abc.



Si dice che i suoi romanzi abbiano qualcosa di Borges, delle atmosfere alla Dickens.. Lei come accoglie questi paragoni tanto lusinghieri?



Uno scrittore deve rispettare tanto le lusinghe, quanto i giudizi critici, ma senza prestarvi troppa attenzione. È meglio continuare a essere obiettivi sul proprio lavoro, esserne il primo e l'ultimo giudice. Alla fine di ogni giornata si resta da soli con la propria coscienza. Le lusinghe fanno piacere, ma ognuno deve conservare il proprio "radar": sapere da dove viene e dove sta andando, senza aspettare che qualcun altro glielo dica.



Che cosa troveremo in El prisionero del cielo?



Un libro che si ricollega al mondo del Cimitero dei Libri Dimenticati, forse più vicino a L'ombra del vento che a Il gioco dell'angelo, sia nel tono, sia nell'esperienza che ne avranno i lettori. Un romanzo dinamico, in un certo senso divertente, che vuole trasmettere emozioni, avventura, humour, magia e amore. Più agile e leggero de Il gioco dell'angelo, il volume più oscuro e difficile dei quattro, El prisionero del cielo permette di reinterpretare i due libri precedenti della serie. Le cose che i lettori hanno trovato confuse o ambigue ne Il gioco dell'angelo - il significato, ma anche il modo in cui si conclude - vengono chiarite. È il romanzo di Fermín Romero de Torres, in cui si svelano finalmente le caratteristiche che costituiscono il personaggio.











Questi quattro romanzi sono ora diventati la serie del Cimitero dei Libri Dimenticati. Si aspettava che sarebbero stati ribattezzati così?



Quel nome è sempre stato lì. Fin dall'inizio, ogni volta che cercavo di spiegare la mia idea di scrivere quattro libri indipendenti ma collegati tra loro, dicevo che il cuore di quell'universo era proprio il Cimitero dei Libri Dimenticati. Quindi immagino che questo ciclo non potesse chiamarsi in nessun altro modo.



Stavolta è trascorso meno tempo del solito tra l'uscita di un libro e del seguente..



L'ho detto anche prima, il momento più duro è stato quello de Il gioco dell'angelo. Da lì in poi la vicenda e l'azione accelerano, tutto inizia ad andare al proprio posto e la serie si carica di forza e mordente. Mi piaceva l'idea di uscire da quel tunnel.



Ne Il gioco dell'angelo compariva il personaggio del diabolico editore francese Corelli, stavolta invece siamo alle prese con Mauricio Valls, gerarca della cultura franchista dal torbido passato. Si è ispirato a qualche personaggio reale?



Valls è un personaggio molto particolare, con una personalità davvero sfaccettata. In un certo senso parte di lui incarna molte delle cose che vediamo nella nostra società, nei meccanismi del potere, della vita pubblica, della "versione ufficiale" che ci vogliono vendere. Con lui ci troveremo faccia a faccia con buona parte delle torbide regole del gioco della vita.



El prisionero del cielo presenta una trama molto dialogata e veloce, con un finale che suona proprio come un "Continua...". I lettori vorranno sapere, prima o poi, come si concluderà questa tetralogia..



Sono abbastanza sicuro che non dovranno attendere molto. La storia ha già imboccato la traiettoria finale, e ci sono già tutti gli elementi di tensione che porteranno allo scioglimento e al gran finale. E poi è una cosa che sento anch'io come autore: mi piace sempre tornare in quel mondo, soprattutto ora che si sta per innescare il gran finale delle danze.



Leggi l'articolo completo su abc.es

20/11/11

La prima pagina


L'ho sempre saputo che un giorno sarebbe tornato per le strade a raccontare la storia di un uomo che ha perso la sua anima e il suo nome dentro le ombre di quella Barcellona sommersa in un sogno di un tempo oscuro,un sogno di cenere e di silenzio.

Son pagine scritte con il fuoco, al cospetto di una città di malvagi, sono parole incise nella memoria di coloro che ritornano dalla morte con una promessa conservata nel cuore e con il prezzo da pagare ad una maledizione.

Si alza il sipario, il pubblico resta in silenzio, e, prima che l'ombra designata a decidere sul loro destino scenda dal palco, un cast di bianchi spiriti entra in scena, con la commedia tra le labbra e la beata innocenza di chi, credendo che il terzo atto sia l'ultimo, è venuto qui per raccontare una storia di Natale senza immaginare che, al raggiungimento dell'ultima pagina, l'inchiostro sul suo respiro, lentamente e inesorabilmente lo trascinerà nel cuore delle tenebre.




Julian Carax, El Prisionero del Cielo

(Editions de la Lumiere. Paris. 1992)




07/11/11

Qualcosa sul "prigioniero del cielo"




Traboccante di divertimento e misteroIl prigioniero del cielo è un romanzo magistrale, dove i fili della ombra del Vento e de Il gioco dell'angelo convergono attraverso la magia della letteratura e ci conduce ad un mistero nascosto nel cuore del Cimitero Libri dimenticati.

A Barcellona negli anni 50, Daniel Sempere e il suo amico Fermin, gli eroi de L'ombra del Vento, tornando per affrontare la sfida più grande della loro vita.

Proprio quando le cose sembravano andare per il meglio, un personaggio inquietante visita la libreria dei Sempere e minaccia di rivelare un segreto terribile che è sepolto da due decenni nella memoria oscura della città. Conoscendo la verità, Daniel si rende conto che il destino lo conduce inesorabilmente ad affrontare delle ombre nascoste da tempo.


19/10/11

Il prigioniero del cielo


La copertina de "El prisionero del cielo" , nelle librerie spagnole

il 17 novembre 2011




29/09/11

Il prigioniero del cielo


Il prigioniero del Cielo, il nuovo romanzo di Carlos Ruiz Zafon, nelle librerie spagnole il 17 novembre.



Dopo il sucesso che ha segnato la pubblicazione de L'ombra del Vento e Il gioco dell'angelo, che hanno fatto di Carlos Ruiz Zafon uno dei più letti in tutto il mondo, arriva Il prigioniero del Cielo.



Un romanzo folgorante, che ci porta a Barcellona negli anni 40 e 50, in cui il lettore torna al Cimitero dei Libri Dimenticati e vivere nuove storie piene di intrighi ed emozioni.